Classico contemporaneo
Impianto compositivo classico — assialità, scansione per campi, gerarchia degli elementi — svolto con tecnologie e arredi attuali. Non è ricostruzione filologica: è l'applicazione di una regola proporzionale a un organismo contemporaneo.
È il registro di elezione per il patrimonio storico veronese, dove altezze utili rilevanti, serramenti in legno e porte a due ante costituiscono una preesistenza che conviene assecondare. La boiserie non ha funzione decorativa ma dimensionale: scandisce in campi una superficie verticale che oltre i tre metri e mezzo perde riferimenti percettivi. Il camino, dove presente, viene riportato a fulcro dell'asse compositivo anziché trattato come ingombro.
La distanza dal classico storico si misura in densità decorativa. La modanatura è ridotta a profilo liscio, il capitonné resta confinato a un singolo elemento, la finitura metallica è ottone spazzolato anziché dorato. Il rapporto fra superficie trattata e superficie neutra si mantiene intorno a uno a tre.
- Matericità
- Legno laccato opaco, marmo venato, ottone spazzolato, velluto a pelo corto, rovere a spina ungherese
- Impianto
- Assialità, scansione per campi, gerarchia fra elemento principale e secondario
- Illuminotecnica
- Più sorgenti a 2700 K con resa cromatica superiore a 90, apparecchi a vista, nessun corpo centrale unico
- Criticità ricorrente
- Saturazione decorativa: oltre tre elementi caratterizzanti per ambiente il sistema perde gerarchia
Parametro discriminante: la parete trattata come superficie composta. Rimossa la scansione per campi, l'ambiente perde l'impianto e si riconduce a un registro neutro.